Sei soddisfatto del servizio?

La suprema Corte ha così annullato una sentenza di condanna inflitta dai giudici di merito ad un uomo che era finito sotto processo per la sua abitudine di suonare ad alto volume la chitarra elettrica anche nelle ore notturne.
Perché sussista il reato, spiega la Corte, è necessario che l'attività rumorosa sia idonea a disturbare un numero considerevole di soggetti e quindi che il disturbo riguardi tutti i condomini o quelli degli stabili che si trovano nelle vicinanze.
Insomma la norma di riferimento (che è l'articolo 659 del codice penale) prevede come requisito per la configurabilità del reato che vi sia un disturbo nei confronti di una pluralità indeterminata di persone e che sia pertanto turbata e compromessa la quiete pubblica.
•
•
• Salva in PDFVai alla fonte della notizia http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_14743.asp
Sei soddisfatto del servizio?