
Classe di merito più favorevole per tutti i veicoli nel nucleo familiare. Ma la novità, prevista dal D.L. fiscale e posticipata dal Milleproroghe, genera ancora molti dubbi
Tuttavia, l'attivazione delle nuove misure relative all'assegnazione delle classi di merito è stata posticipata dal Milleproroghe al prossimo 16 febbraio e i lavori per la conversione del decreto sono ancora in alto mare. Pertanto, sembra assai difficile che entro tale data il provvedimento possa giungere ad esplicare i propri effetti come previsto dalla legge.
A meno di una settimana dall'entrata in vigore dell'RC familiare i dubbi sono ancora tanti. Non solo i consumatori non hanno ben chiaro come funzionerà e chi potrà accedervi, ma alcuni ritengono che la novità non poterà i benefici economici sperati.
Quando si parla di classe di merito nella Rc auto si indica un valore che misura il livello di sinistrosità, ovvero del numero di incidenti nel quale il conducente è incorso, che viene aggiornato al termine del periodo di osservazione.Le novità previste dall'art. 55-bis del decreto fiscale in materia di classi di merito non sono di poco conto per le famiglie italiane, in particolare per gli assicurati "virtuosi", che potranno beneficiare di un risparmio sull'assicurazione. Nel dettaglio, è stato modificato il comma 4-bis dell'articolo 134 del codice delle assicurazioni private (d.lgs. n. 209/2005) in materia di fruizione della classe di merito più favorevole.Non tutti, però, potranno beneficiare di questa possibilità, ma solo gli assicurati che negli ultimi 5 anni non si siano resi responsabili di sinistri, in via esclusiva, principale o paritaria, sulla base delle risultanze dell'attestato di rischio.
Pertanto, coloro che beneficeranno maggiormente della novità saranno, in prima battuta, le famiglie che possiedono almeno due veicoli di diversa tipologia, ad esempio un'auto o una moto/scooter Diversamente dalla disciplina previgente, anche loro potranno approfittare, per l'altro veicolo, della classi di merito più favorevole maturata da chiunque nel nucleo familiari.
Per verificare la conoscenza della riforma e la possibile incidenza sulle famiglie, Facile.it ha commissionato all'istituto mUp Research lo svolgimento di un'indagine che è stata svolta a gennaio, in collaborazione con Norstat, su un campione rappresentativo della popolazione italiana.
Dalla stessa è emerso che circa 5,5 milioni di assicurati (il 14,1% degli intervistati) non ha ancora compreso come funzionerà l'RC auto familiare. E la riforma, secondo quanto emerso, potrebbe riguardare ben il 18% dei rispondenti, ovvero circa 3 milioni di famiglie. Tuttavia, l'intenzione di approfittarne è stata manifestata maggiormente dalle famiglie residente nel Centro Italia (25,2%), rispetto ai residenti Nord Est (14,7%).
Una fetta considerevole degli intervistati, pari al 46,9% ovvero circa 8 milioni di famiglie, ha dichiarato che non avrà comunque la possibilità di beneficiare delle novità introdotte dalla riforma: il 30,6% dei rispondenti, pari a 5,2 milioni di famiglie, dichiara di non possedere un veicolo e la percentuale è maggiore tra i residenti al Sud e nelle Isole (38,3%).
Ma un dato positivo c'è: il 5,6% delle famiglie intervistate (percentuale raggiunge il 6,3% al Centro Italia) ha dichiarato che, in vista del potenziale calo del costo dell'assicurazione, ha intenzione di acquistare un veicolo, auto o moto, da aggiungere al parco mezzi della famiglia.
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