
Il Tribunale di Latina ha disposto una nuova liquidazione del patrimonio che, con la collaborazione di avvocati e liquidatori, permette una più serena gestione dei debiti
Avv. Cira di Feo* - Tra i provvedimenti più recenti della giurisprudenza di merito, vale la pena segnalare la recente ordinanza numero 261/2019 del Tribunale di Latina (qui sotto allegata).
Alla base della pronuncia vi era la richiesta di due coniugi, impossibilitati a far fronte ai propri debiti, a causa della perdita del lavoro di uno dei due e di una serie di eventi a loro non imputabili.
Il marito e la moglie, con l'ausilio dei legali Andrea Galli e Giuseppe Valenti, presentavano istanze separate dinanzi l'Occ di Lenola, che nominava come liquidatore l'avvocato Cira Di Feo. Il liquidatore verificava come l'unico immobile fosse in comproprietà, vari finanziamenti fossero stati sottoscritti in comune o con l'indicazione di uno come garante dell'altro e, pertanto, riuniva le procedure determinando un unico protocollo di procedura di liquidazione.
In fase di liquidazione veniva redatta la relazione congiunta, a sezioni separate, tenendo conto delle singole masse debitorie, sia separatamente che congiuntamente.
Del resto, procedere a due liquidazioni per importi divisi e quote immobiliari divise, specie in sede giudiziale, non avrebbe avuto senso, e non avrebbe tenuto conto del principio dell'economia processuale.
A supporto di tale ultimo assunto, è utile riportare un estratto della relazione della liquidatrice:
- rilevando il rapporto di coniugio tra i ricorrenti
Inoltre, considerando che la finalità della procedura liquidatoria è l'esdebitazione dei soggetti indebitati, ben si comprende come la riunione delle procedure assolva alla funzione di assicurare l'economia processuale e il raggiungimento degli obiettivi della tutela dei creditori da un lato e del debitore dall'altro.
Riunite le procedure, anche alla luce di quanto appena visto, il Tribunale di Latina dichiarava quindi aperta la liquidazione e sospendeva le procedure esecutive pendenti o avviande, riconoscendo un reddito minimo mensile per la famiglia e autorizzandola a rimanere dell'immobile fino a completamento delle operazioni di liquidazione e trasferimento.
I debitori grazie alla procedura saranno esdebitati e potranno ripartire senza debiti. Inoltre, dall'entrata in vigore del decreto 14.2019 potranno discendere, forse, ulteriori vantaggi per chi accede all'istituto della liquidazione del patrimonio.
Vai alla fonte della notizia https://www.studiocataldi.it/articoli/35290-coniugi-esdebitati-con-la-liquidazione-del-patrimonio.asp